pizza_napoletana

Ingredienti per pizze

Ingredienti per circa 10 pizze
1 litro circa di acqua
50 gr di sale
3 gr di lievito di birra fresco (per il lievito secco è sufficiente 1 gr, anche se nella ricetta originale non andrebbe utilizzato)
1,7/1,8 kg di farina tipo 00
L’impasto originale della pizza napoletana prevede l’utilizzo di soli quattro ingredienti: acqua, farina lievito di birra e sale. Di seguito ne trovate una breve descrizione:

Acqua Non esistono particolari restrizioni, eventualmente si può usare anche l’acqua del rubinetto, le uniche varianti sono la temperatura che deve stare in un range di 20-22 gradi centigradi ed il ph con un valore di 6 o 7. Naturalmente si parla di acqua non gassata (e nemmeno frizzante) assolutamente pulita, che non contiene sostanze o micro-organismi dannosi per l’uomo.

Farina
La farina deve essere di grano tenero 00 di media forza, con un valore compreso tra W 280 e W 320. La scelta di questo ingrediente è fondamentale per avere un buon prodotto finale, i migliori mulini italiani preparano delle farine specifiche per la pizza napoletana, quello che bisogna sapere è che esistono farine forti e meno forti.
La forza della farina è determinata da una serie di proprietà come il grado di assorbimento dell’acqua e la quantità di proteine (una farina forte ha una maggiore quantità di proteine ed assorbe più acqua).
Per la pizza napoletana in genere si usa una farina di media forza con l’11-12% circa di proteine ma ci sono anche tanti pizzaioli che usano farine molto forti per ottenere lievitazioni più lunghe.

Lievito
E’ possibile utilizzare il lievito di birra fresco, oppure quello quello secco/compresso con un grado di acidità basso ed un colore grigio/paglierino, ed un sapore insipido.

Sale
Sale fino da cucina

Pizza nera al carbone vegetale, il gusto incontra il benessere

Pizza nera al carbone vegetale, il gusto incontra il benessere

È una delle ultime tendenze nazionali in fatto di panificazione, l’uso di farine di origine legnosa e impasti innovativi per la realizzazione di uno dei più noti piatti del Made in Italy

pizza-nera-italy

A qualcuno piace nera. Stiamo parlando della pizza, una delle bandiere dell’eccellenza gastronomica italiana, che diventa scura per assecondare quella che sembra essere l’ultima tendenza in fatto di gusto e benessere. Negli ultimi due anni – infatti – è cresciuta in maniera sempre più decisa a detta di pizzaioli e fornai la domanda di pane e pizza al carbone, scelta dai consumatori “per il sapore evocativo, l’aspetto estetico quasi zen e la capacità gas-assorbente”, come ha spiegato Matteo Piras, laureato in Scienze Naturali e panificatore di pani da meditazione, attivo a Roma (una delle città italiane più colpite da questa piccola rivoluzione), dove produce pane nero da farine biologiche da legname certificato.

18022015-pizza-nera-carbone-vegetale
Spopolano così impasti innovativi, pizze scure, il cui colore è legato all’utilizzo di farine di origine legnosa, una sorta di carbone vegetale particolarmente apprezzato perché rende il prodotto più digeribile, perché utile a tenere sotto controllo il colesterolo e perché aiuta a regolare il transito intestinale. Anche la tradizionale pizza bianca, condita con semplice olio d’oliva e sale grosso, si sta evolvendo e diventa sempre più scura. ”Oltre al pane – spiega Vitantonio Lombardo, esperto di impasti e chef della Locanda Severino di Caggiano (Salerno), intervenuto a Identità Golose – il carbone vegetale è un ingrediente che può essere aggiunto alla pizza, anche a quella fritta tipica della tradizione partenopea”

Investigación e innovación en el tratamiento del aire

Investigación e innovación en el tratamiento del aire
Decantadores de hollín para grandes hornos de leña, parrillas de carbón, calderas de
biomasa y tratamiento de grasas.

abbattitori_di_fuliggine_per_forni_da_pane
desodorización por aspiración de los olores de cocina, con capacidad de hasta 6000 m3/h.
Para capacidades superiores es posible realizar fabricaciones a medida.
El sistema de filtración por agua con bomba de recirculación filtra y depura las grasas y
las partículas de hollín producidas por la combustión, con un bajo consumo de agua. Un
minucioso estudio de la fluidodinámica interna ha permitido lograr caudales de aire
importantes, manteniendo de todas formas las dimensiones compactas y mejorando el
grado de eficiencia. Este tipo de instalación debe combinarse con un aspirador adecuado
con encendido simultáneo al de la máquina. Se puede acceder fácilmente a los sistemas
filtrantes gracias a la compuerta de inspección ubicada en el techo de la máquina.

La torta salata con la zucca estiva

La torta salata con la zucca estiva è una ricetta semplice da preparare che prevede l’abbinamento della zucca alla melanzana e al peperone.
Il risultato ottenuto è di una torta con la zucca estiva molto saporita e adatta da consumare a temperatura ambiente, ideale quindi per l’estate da gustare in casa ma anche da portare per il pranzo delle gite tipiche di questo periodo (al mare, in piscina, in montagna…).

IMG_2129-1024x682.jpg

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rotondo
200 g di polpa di zucca
200 g di peperoni
300 g di melanzane
2 uova
1 dl di latte
50 g di grana grattugiato
2 spicchi d’aglio
1 rametto di rosmarino
1 rametto di salvia
1 tuorlo
olio extravergine d’oliva
sale, pepe
Scaldate 3 cucchiai di olio in una padella con l’aglio e il rosmarino, quindi salate la zucca, le melanzane e i peperoni a cubetti.
Salate e fate cuocere per circa 15 minuti.
Sbattete le uova con il latte, il grana e un pizzico di sale. Ricoprite la teglia con la carta forno bagnata e strizzata e disponetevi il disco di pasta dopo averlo ritagliato tenendolo di 2 – 3 cm abbondante rispetto alla teglia stessa.
Versate la crema a base di uova e le verdure, disponete a griglia le strisce di pasta che avete ricavato dalla sfoglia in eccedenza.
Spennellate con il tuorlo e infornate la torta salata con la zucca estiva a 180°C per 40 minuti.
Sfornate e servite la torta salata con la zucca estiva

IMG_2138.jpg

Nel mondo vengono coltivate centinaia di differenti varietà di zucca. Grossolanamente le zucche possono essere distinte in zucche estive (si raccolgono in estate) e zucche autunno invernali (raccolta dalla fine dell’estate ad autunno inoltrato).
Le zucche estive sono in genere appartenenti alla specie Cucurbita pepo (specie a cui appartengono anche le zucchine) – le differentissime varietà si possono sempre riconoscere dal picciolo del frutto, che è duro e angoloso.

Abbattitori di fuliggine con doppio lavaggio della categoria Enterprise

Abbattitori di fuliggine con doppio lavaggio della categoria Enterprise   sono ideali per forni da pizza con canna fumaria da Ø200 mm, caldaie a biomassa, con potenza fino al 40000kw.
E portata  d’aria fino al 400 mc/h.
E’ il più piccolo e  recente messo in commercio.
Abbattitori di fuliggine Mini Clinear  35 Enterprise

abbattitoredifuliffinemini35d200.jpg

Dimensioni
Larghezza  750 mm
Profondità 620 mm
Altezza 800 mm
Ingresso e uscita fumi Ø 200 mm
Portata d’aria 400 mc/h (velocità del aria in ingresso 3,7m/s)
Potenza  elettrica 0,50 kw  (il più basso in assoluto fin d’ora si risparmia fino al 1000,00€ al anno di energia elettrica )
Consumo d’acqua 40 litri  al giorno (x 10 ore di lavoro si risparmia fino al 200,00 € al anno consumo del acqua )
Costruito in acciaio inox spessore 15/10
Funzionamento automatico con acqua di riciclo
Dotato di termometro per la misurazione della temperatura.
Manometro pressione pompa
Manometro pressione rete idrica
Doppio lavaggio ad acqua
Rubinetto e gomma per il lavaggio e pulizia del abbattitore incorporato .
Abbattitore di fuliggine quasi privo di pulizia (una volta ogni 6 mesi)

Forno a legna con cupola e piano cottura refrattario

Forno a legna con cupola e piano cottura refrattario
Ha le stesse caratteristiche di un forno tradizionale ma con dimensioni e peso ridotte.
Si riscalda velocemente e la prima pizza può essere cotta dopo soli 30 minuti. Con la cupola realizzata in refrattario prefabbricato è possibile cuocere pane e arrosti di grandi dimensioni.
Telaio e copertura in lamiera zincata e verniciata a polvere.
La base con ruote è disponibile come accessorio.
Colore rosso di serie. Vari colori disponibili a richiesta.

forno-speedy.jpg

Tiramisù al cocco.

  Ingredienti (per circa 6-7 persone):

20 savoiardi 90 gr circa di cocco grattugiato secco 100 gr di cioccolato bianco 3 uova 6-7 cucchiai di zucchero a velo 2 bicchieri di latte 500 gr di mascarpone Preparazione: Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco e lasciatelo raffreddare. Mescolate il mascarpone con i 3 tuorli, il cioccolato fuso, 6-7 cucchiai di zucchero a velo e 5-6 cucchiai di cocco grattugiato.

423991_414665918609634_1751185333_n.jpg

Montate a neve gli albumi ed uniteli al resto mescolando delicatamente.

Ora passiamo a comporre il tiramisù.. lo strato con i savoiardi potete farlo in 2 modi: 1) Bagnate i savoiardi nel latte (non devono essere zuppi) e poi con metà di essi fate uno strato nella pirofila e lo cospargete con 2-3 cucchiai di cocco 2) Frullate 60 gr di cocco con 2 bicchieri di latte, poi foderate lo stampo con metà dei savoiardi e lo bagnate con metà del liquido + cocco frullato (con il latte non esagerate per non bagnare troppo i savoiardi).

images.jpg

Dopo che avrete fatto il primo strato ricoprite con metà del mascarpone, poi fate un altro strato di savoiardi e cocco e versate il resto del mascarpone. Infine decorate con cocco grattugiato e se ne avete ancora con scagliette di cioccolato bianco (potete farle grattando la barretta di cioccolato bianco con un pelapatate). Riponete in frigo fino al momento di servire.

Svelato il segreto per dimagrire: masticare lentamente.

I ricercatori della Birmingham University hanno scoperto il segreto per dimagrire: dedicarsi ad una masticazione lenta. Infatti coloro che masticano più a lungo e più lentamente dovrebbero sopportare nel corso della giornata un numero minore di impulsi legati al senso di fame. Tutto questo è spiegato da una maggiore concentrazione sui meccanismi del mangiare e del masticare che permettono al nostro cervello di ricordare il pasto per più tempo e, di conseguenza, di inviare nel corso delle ore successive un numero

dolci4.JPG

inferiore di segnali di appetito. In questo modo si riesce a rinunciare più facilmente a snack e spuntini fuori pasto. Dagli studiosi sono stati osservati i comportamenti di 43 studenti a cui è stato richiesto di mangiare il proprio panino in una maniera differente, a seconda del gruppo di appartenenza, per un totale di tre gruppi. Al primo gruppo di studenti è stato richiesto di mangiare il proprio panino come d’abitudine. Al secondo gruppo è stato chiesto di effettuare una pausa di dieci secondi dopo ogni

1348045211308.jpg

boccone. Gli studenti del terzo gruppo hanno ricevuto la richiesta di masticare ogni boccone del panino per 30 secondi. Analizzando i comportamenti, gli esperti hanno notato che gli studenti del terzo gruppo, i quali si sono dedicati ad una masticazione lenta dei bocconi del proprio panino, hanno mangiato la metà degli snack dolci che sono stati offerti loro due ore dopo, rispetto a coloro che avevano potuto masticare il proprio panino più rapidamente. Masticare lentamente può quindi ridurre il senso di fame e limitare il numero delle calorie introdotte attraverso gli snack consumati fuori pasto. Ciò che adesso dobbiamo fare è testare questo metodo per scoprire se funziona realmente.